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Elezioni Santo Stefano verso una sfida in famiglia

La Lega caldeggia il nome del giovane avvocato Carlo Mazzoli. Ma non è scontata l'unità del centrodestra. Il capogruppo popolare Ponzanelli: "Attendiamo che qualcuno ci consulti. E sia al centro l'ambiente"

E messora lascia il consiglio

Sarzana - Val di Magra - Nicla Messora si dimette da consigliere comunale. La capogruppo santostefanese di Italia Viva lascia il consiglio in una fase assai delicata per l'amministrazione comunale, recentemente andata 'sotto' sull'Irpef – anche per, fronte Iv, l'astensione di Stelitano e l'assenza, su quella pratica, di Messora – e a breve chiamata ad affrontare le pratiche di bilancio. A Messora, che due anni fa era uscita dalla giunta dimettendosi da vice sindaco, subentrerà Domenico Muccini, primo dei non eletti, seguito, in caso di rinuncia, dall'ex consigliere Francesco Colombo. Un avvicendamento che dovrebbe garantire alla sindaca Sisti un voto a supporto un più, cosa che però potrebbe non bastare a far passare il bilancio: eventualità che porterebbe al commissariamento dell'ente. In ogni caso, commissario o meno, sarà voto in autunno. La prima cittadina cercherà conferma, sì, ma contro chi? Tra i nomi per il centrodestra, ecco che si fa spazio quello del giovane avvocato Carlo Mazzoli, già consigliere comunale di opposizione 'civico' ai tempi del primo mandato del sindaco Mazzanti, nonché nipote dell'attuale sindaca. Mazzoli, sospinto in primis dall'anima Lega del centrodestra santostefanese (rappresentata in consiglio da Insieme per voltare pagina), potrebbe essere il nome buono per unire la coalizione, ma in merito non ci sono ancora certezze, viste anche le recenti divergenze tra i Popolari e il resto del centrodestra, sia a livello di consiglio comunale, sia in Provincia, con le forti prese di posizione del capogruppo – a Santo Stefano come in Via Veneto – Francesco Ponzanelli, in particolare sul biodigestore. “Non è solo il nome di un candidato che può unire una coalizione – spiega Ponzanelli -, ma dipende anche dal progetto, da quel che si vuole veramente fare per un territorio, e dalla volontà di unire le varie anime. Per quanto ci riguarda siamo sempre stati e siamo disponibili a un confronto serio, che al momento non c'è ancora stato. Attendiamo che qualcuno ci consulti prima di dire che è già tutto pronto e che la coalizione viaggia unita. In politica ci sono delle differenze, e noi pensiamo che all'interno di una coalizione le differenze sia uno una risorsa, non un anatema. Forse qualcuno ha sempre ragionato un po' diversamente, come abbiamo avuto modo di notare, ad esempio, nel capoluogo e in Provincia”. Al centro del confronto con il resto del centrodestra, per i Popolari dev'esserci l'ambiente: “Noi puntiamo veramente sulla tematica ambientale, non solo riferita al biodigestore. Un'ipotesi di coalizione deve mettere al centro l'ambiente”.

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