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Arcola Comune amico delle api, è il primo della Liguria

Approvazione unanime
Api

Sarzana - Val di Magra - Durante il Consiglio Comunale del 30 aprile 2021 è stata approvata all’unanimità una deliberazione che, primo comune della Liguria, affianca il Comune di Arcola ad altri 80 comuni in Italia nel voler valorizzare e proteggere le api.

A breve seguiranno interessanti iniziative rivolte alle scuole, alla popolazione e alle categorie commerciali.

In sintesi questi sono gli impegni e l’articolato della deliberazione:



Riconoscendo alle api e all’apicoltura il valore di Bene Comune Globale grazie al ruolo fondamentale che esse svolgono come elemento di sviluppo sostenibile dei territori e al tempo stesso come strumento indispensabile per la tutela della biodiversità e della sicurezza alimentare;

Atteso che l’ape è il principale insetto impollinatore e dalla sua sopravvivenza dipende la capacità riproduttiva di almeno 130mila specie di piante;

Condividendo la necessità e l’urgenza di dedicare una maggiore attenzione politica e normativa a tutti i livelli alla questione della tutela e del rafforzamento dell’apicoltura in quanto attività portatrice di interessi comuni globali;

Tenuto conto del ruolo di motore politico e di coordinamento strategico che i comuni e gli enti locali hanno per lo sviluppo umano sostenibile di un territorio;

Considerato il legame stretto e diretto che l’apicoltura ha con la specificità di un territorio e l’importante ruolo che essa può svolgere come strumento di tutela e salvaguardia dell’ambiente oltre che come strumento di emancipazione economica e sociale;

Verificato che il territorio del Comune di Arcola vede censiti oltre 90 (novanta) alveari produttivi a fronte di una decina di apicoltori (dato Regione Liguria Settore Politiche Agricole e della Pesca);

Preso atto che la presente iniziativa è nata nell’ambito della campagna di sensibilizzazione denominata CooBEEration Campaign lanciata nel 2015 nell’ambito del progetto “Mediterranena CooBEEration: una rete per l’apicoltura, la biodiversità e la sicurezza alimentare”, finanziato dalla UE, promosso e realizzato da FELCOS Umbria, APIMED - Federazione degli Apicoltori del Mediterraneo, Università di Bologna – Dipartimento di Scienze Agrarie (DipSA), Università di Torino - DiSAFA; INAT – Istituto Nazionale Agronomico di Tunisi e UNDP - Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite, in collaborazione con APAU – Associazione dei Produttori Apistici Umbri e ANCI Umbria, di cui condivide e fa propri gli obiettivi di:

- favorire la presa di coscienza sul ruolo delle api e dell’apicoltura per la salvaguardia della biodiversità e della sicurezza alimentare, e come opportunità di sviluppo economico sostenibile del territorio;

- rafforzare l’impegno dei governi e delle istituzioni a tutti i livelli, locali, nazionali ed internazionali, nella difesa e salvaguardia delle api e dell’apicoltura;

- costruire un’alleanza globale che metta insieme e coinvolga tutti quegli attori interessati a cooperare nella difesa dell'ape e dell’apicoltura riconoscendone il valore delle api e dell’apicoltura come bene comune globale;

di aderire alla inziativa “Comuni amico delle api” e di diventare quindi un “Comune amico delle api” impegnandosi in particolare a:

1. Sostenere nella propria comunità locale lo sviluppo delle attività apistiche in maniera diffusa sul territorio, come opportunità di reddito e inclusione sociale;



2. Includere e incrementare nella pianificazione del verde pubblico la coltivazione di specie vegetali gradite alle api;



3. Porre grande attenzione ai trattamenti sulle alberate cittadine, da evitare in fioritura e in presenza di melata;



4. Promuovere una riflessione e un dibattito sia all’interno del Consiglio Comunale sia nella comunità locale coinvolgendo i cittadini e i principali portatori di interesse, sull’utilizzo degli agro farmaci in agricoltura e sul loro impatto sull’ambiente e sulla salute, e su possibili strategie di valorizzazione e salvaguardia del territorio che passino attraverso il recupero e l’adozione di buone pratiche agricole incentrate sulla sostenibilità.



5. A far rispettare la Normativa di riferimento in materia ambientale, e più precisamante l’art. 4 della legge Nazionale N.313/2004, e la Deliberazione di Giunta Regionale Liguria n°46 del 24/01/2020, che vieta di eseguire qualsiasi trattamento con fitofarmaci ed erbicidi alle piante legnose ed erbacee di interesse agrario, ornamentali e spontanee, che possa essere dannoso alle api dall’inizio della fioritura. (Potranno essere eseguiti trattamenti fitosanitari su colture legnose, ornamentali e spontanee al di fuori del periodo di fioritura previa eliminazione o appassimento naturale della eventuale flora in fiore sottostante).



6. Promuovere e sostenere iniziative a sostegno dell’apicoltura - eventi, mostre, convegni, premi, etc. - anche in collaborazione con altri comuni, Provincia della Spezia e Regione Liguria ivi incluso la realizzazione di azioni concrete e simboliche nella propria città al fine di sensibilizzare la cittadinanza quali ad esempio la realizzazione di un “Giardino delle api” (con piante nettarifere o aromatiche, e eventuali arnie dimostrative).



7. Impegnarsi nel promuovere il controllo sul territorio del calabrone asiatico, conosciuto come vespa velutina, in forte espansione sul nostro territorio provinciale, che è un efficientissimo cacciatore di api e disponendosi davanti agli alveari le uccide per nutrire le numerose larve presenti nei suoi nidi: A differenza dell’ape asiatica (Apis cerana), la nostra ape (Apis mellifera ligustica) non riesce a difendersi adeguatamente da questo predatore e quando la vespa velutina tiene sotto assedio gli alveari le api smettono di uscire per raccogliere il cibo (nettare e polline) necessario per nutrire la famiglia e di conseguenza la colonia si indebolisce pericolosamente;



8. Promuovere iniziative di informazione e sensibilizzazione sul valore di Bene Comune dell’Apicoltura, coinvolgendo in particolare le scuole di ogni ordine e grado del proprio territorio;



9. Condividere i contenuti dell’iniziativa attraverso i propri canali informativi e sulla pagina istituzionale del Comune di Arcola.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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