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Ultimo aggiornamento: Sabato 12 Giugno - ore 13.49

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IL GENOA SA COME FARE, LO SPEZIA NO

Vincono i rossoblu con pieno merito dopo un primo tempo dominato. Lo Spezia si sveglia a inizio ripresa e subisce l'1-0 nel momento migliore. Ci pensa il neoentrato Shomurodov a scrivere la parola fine.

ko senz'appello
Genoa-Spezia (2021)

La Spezia - GENOA-SPEZIA 2-0
Marcatore: 18’st Scamacca, 41’st Shomurodov

GENOA (3-5-2)
Perin; Masiello, Biraschi, Criscito; Zappacosta, Pjaca (17'st Behrami), Badelj, Strootman (45'st Cassata), Goldaniga; Pandev (11'st Scamacca), Destro (17'st Shomurodov). A disp. Marchetti, Paleari, Zapata , Zajc, Ghiglione, Melegoni, Rovella, Czyborra. All. Davide Ballardini

SPEZIA (4-3-3)
Provedel; Vignali (39'st Agudelo), Terzi (18'st Chabot), Erlic, S. Bastoni; Leo Sena, Pobega, Maggiore (13'st Estevez); Farias (18'st Verde), Nzola, Gyasi (39'st Galabinov). A disp. Zoet, Acampora, Ricci, Galabinov, Agoume, Ferrer, Saponara, Dell'Orco, Agudelo. All. Vincenzo Italiano

Arbitro: Manganiello di Pinerolo
Assistenti:Di Iorio e Muto
Iv Ufficiale: Giua
Var: Chiffi/AVar: Tegoni
Ammoniti: Terzi, Criscito, Pandev, Biraschi
Recupero: 2'(pt), 4'(st)

PRE-PARTITA
14.05 - Il prestigio e il sapore della rivalità campanilistica sono parte intrinseca di una sfida come Genoa-Spezia ma se c'è una circostanza in cui il risultato sul campo si prende la scena assoluta è proprio questo pomeriggio. Due squadre che cercano punti per arrivare alla quota tranquillità, consapevoli che il risultato odierno, qualunque esso fosse, non chiude i conti salvezza. Lo Spezia è reduce da ko di Bologna e dal pari casalingo contro la capolista Inter: in trasferta le cose non vanno bene da tempo visto che sono cinque le sconfitte consecutive, dopo che aveva evitato la sconfitta in sette delle prime 11 nella competizione (4 vittorie, 3 pareggi). Dall'altra parte i rossoblu che hanno pareggiato 1-1 con la Fiorentina e 2-2 col Benevento e con questi sono 5 i pareggi consecutivi: gli uomini di Ballardini sono imbattuti da 10 gare interne di fila in Serie A (3 vittorie, 7 pareggi).

14.21 - Mattia Destro vince il ballottaggio in attacco con Scamacca, e affianca l'ex Pandev, in grande spolvero nella partita infrasettimanale contro il Benevento. Sorpresa Pjaca in mezzo al campo al posto di Zajc. Nello Spezia torna Nzola in attacco, nel trio offensivo con Farias e Gyasi mentre dietro Erlic torna al suo posto e farà coppia con capitan Terzi. C'è Leo Sena in regia, Pobega garantisce i muscoli, Maggiore la tecnica. Scorrendo la distinta si nota l'assenza sia di Piccoli che di Ismajli mentre in panchina c'è Saponara, completamente ristabilito dall'infortunio che lo mise fuori gioco a Firenze. Genoa nella consueta divisa rossoblu, Spezia in completo azzurro, tutti in campo gli sprugolini doc: per Vignali, Bastoni e Maggiore la sfida riesce ad essere qualcosa in più. Sette nuovi undicesimi rispetto alla partita con l'Inter.

PRIMO TEMPO
Cinquantasette secondi per mettersi nei guai. Tradito forse da un rimbalzo, Terzi sbaglia completamente l'intervento e Pandev gli ruba palla, puntando la porta: per il capitano è inevitabile il placcaggio che gli costa il cartellino giallo ma è un intervento che odora di arancione rafforzato. E' un errore che condiziona i minuti successivi dove lo Spezia soltanto una volta riesce ad uscire bene e arrivare al limite dell'area ma al 5' Zappacosta ha lo spazio per alzare la testa e servire al centro Destro: capocciata in solitudine ma il bomber rossoblu alza troppo la mira. Chiavi tattiche e duelli del match: Criscito controlla da vicino Mbala Nzola, vuole tenerlo fuori dall'area di rigore, possibilmente spalle alla porta; dall'altra parte Erlic prende in consegna Destro, che proprio al Picco iniziò a segnare dando il via al suo ottimo campionato. Gara in equilibrio dopo l'inizio rossoblu ma quando i padroni di casa accelerano sono dolori: all'11 è Pandev a giostrare in mezzo a tre difensori aquilotti per poi scaricare su Zappacosta che tenta un diagonale su cui Provedel risponde presente. Al 12' succede l'assurdo: Provedel scivola sul rilancio e la palla finisce comoda a Destro che ha solo l'impegno di spostare la palla e metterla in porta ma a sua volta incespica e la difesa aquilotta libera. Ma che sta succedendo?

Errori in serie, lo Spezia va continuamente in affanno. E Sena non riesce a dare ordine.
Si balla veramente troppo, il Genoa su entrambe le fasce ha buon gioco e al 14' la pezza di Erlic salva su Pandev, uscito benissimo dal fuorigioco. Primo quarto d'ora da film dell'orrore, le urla di Italiano si sentono fino alla fiera del mare ma al 16' finalmente lo Spezia esce dal guscio e Pobega sulla sinistra detta l'azione ed impegna la fascia con ottima corsa: il suo cross basso è diretto a Gyasi che aveva tagliato molto bene al centro ma c'è l'anticipo pulito di Biraschi. La partita dà sempre l'idea di poter generare emozioni e al 24' Bastoni chiude una diagonale alla perfezione e allunga le leve per guidare il contropiede: Farias lo attende e gli garantisce il triangolo per la rifinitura finale: un cross basso che vorrebbe servire Nzola ma capitan Criscito c'è e si frappone con mestiere alla conclusione sotto misura del franco-angolano. E' un pomeriggio sbagliato, Vignali cicca una pallaccia in orizzontale e il Genoa parte in contropiede, preludio del vantaggio rossoblu fissato al minuto 28: Zappacosta scappa ad un Vignali in evidente difficoltà, il suo cross al centro è intercettato da Provedel che perde la sfera sulla carica di Destro, lasciando a Pandev il più facile dei tap-in. Il Genoa esulta ma Manganiello dopo alcuni secondi si dirige al Var e annulla.

Genoa-Spezia si infiamma, la gara non perde mai di tono. E fioccano le occasioni.
La gara si infiamma, vola qualche colpo proibito e cambia anche il verbo. Anche Pandev, malgrado i 38 anni compiuti, finisce per perdere la lucidità: ammonito dopo un corpo a corpo a centrocampo, il macedone si lamenta vibratamente con l'arbitro, rischiando una seconda ammonizione che pregiudicherebbe la sua gran partita e quella dei suoi compagni. Sofferenza inaudita, lo Spezia al "Ferraris" non gira proprio mai e quando succede è perché Maggiore raccoglie una palla in mediana e attiva le gambette per vie centrali ma poi "sciabatta" malamente sul più bello, forse disturbato mentre stava caricando il destro da posizione interessante. Gyasi combina poco su una fascia non sua, Maggiore è invece toccato duro al centro del campo, Manganiello dopo l'episodio della Var sembra aver perso il fischietto e il Genoa vola in contropiede col solito inarrestabile Zappacosta che alza troppo la mira. Un primo tempo che sembra la fiera degli orrori: lo Spezia fatica ad azionare il giro-palla e solo in un paio di ripartenze fa paura al Genoa. Rossoblu in grande spolvero.

SECONDO TEMPO
Smarrito il gioco a due tocchi che ha impressionato l'Italia, lo Spezia al Ferraris è tutto un vizio e un personalismo: non era mai successo di vedere una squadra così paurosa, forse irretita dalla maggior esperienza dell'avversario che ha pregi e difetti anche in un pomeriggio comunque positivo. E' una questione di testa più che di uomini perché le rare volte che gli ospiti salgono lo fanno discretamente. Senza un cambio di passo sono dolori e da questo punto di vista conteranno anche le energie che a lungo andare possono far perdere le certezze: dopo un primo tempo da post basso per effetto del pressing personalizzato impostato da Ballardini, sale in cattedra Leo Sena che al 7' squarcia il centrocampo rossoblu ma sbaglia l'ultimo passaggio sul limite dell'area. S'intravede uno Spezia più volitivo e coraggioso che costringe il Genoa ad abbassarsi tanto che il tecnico rossoblu opera il primo cambio: fuori Pandev, tocca a Scamacca. La risposta di Italiano è un avvicendamento che non sorprende: Maggiore non ne ha più, tocca all'argentino Estevez.

Scamacca entra e segna senza fatica (e marcatura). Nel miglior momento degli ospiti.
Lo 0-0 alla fine si sblocca quando meno te l'aspetti ma è propizioato da chi invece non fa notizia: per l'ennesima volta Zappacosta punta e salta Vignali ma invece di scodellare al centro calcia di forza, Provedel c'è ma anche Scamacca che, appena entrato, appoggia facile in rete. Vantaggio rossoblu e Genoa che potrebbe subito raddoppiare ma Provedel chiude lo specchio della porta al tiro a colpo sicuro di Strootman, sopraggiunto a rimorchio. Il rischio è altissimo ma in qualche modo il fortino regge e con gli ingresso di Verde e Chabot, Italiano vuole imprevedibilità e un cambio necessario per il già ammonito Terzi. La reazione non è semplice contro un Genoa che sa difendersi ma la voglia non manca: la speranza arriva da sinistra dove Bastoni sfonda di forza per poi calibrare il primo cross degno di nota della partita: la torsione di Nzola è di quelle propiziatorie ma non c'è forza nel suo colpo di testa, fra le mani di Perin.

Shomurodov scrive la parola fine ad un pessimo pomeriggio genovese.
Il Genoa non molla di un centimetro, usando ogni arma per fermare sul nascere le velleità aquilotte. Al minuto 28 il Grifone torna anche a bussare dalle parti di Provedel con un tiraccio di Badelj che fa la barba al legno. Con l'ingresso di Verde aumenta il tasso tecnico e la palla si muove più veloce, cose che possono fare male alla macchinosa retroguardia di casa che infatti in un paio di occasione non usa il fioretto: palla scaraventata in tribuna e minuti che passano, il Genoa sa come fare. Anche Agudelo e Galabinov per gli ultimi assalti alla diligenza ma su un passaggio all'indietro, Shomurodov brucia Erlic e insacca sotto il sette: minuto 41, partita virtualmente conclusa e tre punti che avvicinano Ballardini alla salvezza. Per lo Spezia sarà invece un finale di sacrificio e sofferenza, alla ricerca di quei punti che oggi pesano come macigni.

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