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Ultimo aggiornamento: Sabato 12 Giugno - ore 12.51

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"No a riapertura miniere in Val di Vara, serve nuovo modello di sviluppo"

Una ventina di associazioni ambientaliste spezzine interviene in seguito alla richiesta di campionamenti in una vasta area a cavallo tra le province della Spezia e di Genova.

Società australiana
Alta via dei monti liguri, veduta della Val di Vara e del golfo della Spezia dalla vetta del monte Gottero  (2015) (foto Giorgio Pagano)

Cinque Terre - Val di Vara - Le associazioni e i comitati firmatari di questo documento intendono manifestare la loro totale contrarietà alla richiesta di una società australiana di essere autorizzata a realizzare campionamenti in una vasta area compresa tra le Provincia di Genova e della Spezia (Val Graveglia e Val di Vara, in questo caso in località Molin Cornaio nel Comune di Maissana e di altre parti nel Comune di Varese Ligure). Tutto questo per verificare la possibilità di apertura o riaperture di vecchie miniere come nel caso sopracitato di Maissana. Questo tipo di scelta se venisse sciaguratamente approvata farebbe tornare la nostra regione e la nostra provincia in un’epoca che pensavamo fosse ormai conclusa: non a caso parliamo appunto di siti minerari abbandonati da tempo.

Si tratta di località in gran parte ricomprese dentro parchi naturali o zone speciali di conservazione (ZSC). Già questo è un elemento fondamentale per esprimere profonda contrarietà a questa richiesta. L’altro motivo è legato alla alla necessità per il nostro territorio e per le nostre aree dell’entroterra di stabilire un modello di sviluppo socio-economico basato sull’ambiente, sulla valorizzazione dei territori, sulla riscoperta dei centri storici dei nostri borghi, sul turismo escursionistico e non invasivo, sull’agricoltura e l’allevamento basato sulla qualità e sul biologico.

Lo stato del nostro territorio dimostra come siano state fallimentari le scelte di sfruttarlo sotto il profilo “minerario”, le numerose cave che hanno distrutto interi profili costieri e dell’entroterra ancora oggi rappresentano ferite aperte, ci inducono a prendere una posizione contro un modello economico invasivo e negativo, economicamente ed ambientalmente insostenibile. Le associazioni e i comitati firmatari coordineranno la loro battaglia anche con la parte della Provincia di Genova interessata a questi campionamenti dove sindaci, personalità politiche e del mondo della società civile si stanno organizzando per contrastare fortemente queste richieste. Prima tappa sarà la presentazione di specifiche osservazioni presso il Ministero dell’Ambiente dove, nella sezione dedicata alla Valutazione di Impatto Ambientale è stato depositata la richiesta di campionamenti. Altre iniziative seguiranno a breve.

Associazione Palmaria
Associazione Posidonia
Comitato spontaneo tutela territorio-Salviamo il paesaggio Camogli
Comitato Vallesanta Levanto
Condotta Slow Food Golfo dei Poeti-Cinque Terre-Val di Vara e Riviera spezzina
Confederazione Italiana Agricoltori Liguria di Levante
Coordinamento comitati del Levante spezzino
Coordinamento per il Parco Nazionale di Portofino
Italia Nostra La Spezia
Legambiente La Spezia
Legambiente Lerici
Legambiente Val di Magra
Libera La Spezia
Lipu La Spezia
Movimento Palmaria Si Masterplan No
Murati Vivi Marola
Portoveneretvb
VAS La Spezia
Wwf Liguria

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